Transumanza: un rito antico
Nella sua performance e installazione «Transumanza sonora», con un campanaccio dorato Al Fadhil richiama un rito antico di secoli: lo spostamento stagionale del bestiame da un luogo all’altro, solitamente dal fondovalle all’alpe, e viceversa. Un movimento ciclico, regolato dai ritmi della natura e scandito dal suono dei campanacci, oggi riconosciuto come patrimonio culturale immateriale.
Per generazioni, la transumanza in Bregaglia ha scandito il ritmo dei mesi più caldi. Tracce di questa antica tradizione si ritrovano in una fotografia storica di Fulvio Reto, pseudonimo di Agostino Fasciati, che un gregge di capre in alta montagna. Il contrasto tra le vette innevate sullo sfondo e il prato brulicante di animali in primo piano ricorda quanto strettamente la vita e il lavoro dell’uomo siano legati al ciclo della natura: lo scioglimento della neve permette la salita agli alpeggi, mentre l’arrivo del freddo annuncia il ritorno a valle.